Controsoffitti in cartongesso, realizzazione e prezzi

I controsoffitti in cartongesso vantano tantissimi vantaggi. Pratici ed economici, sono senza dubbio la scelta migliore per la tua casa!

controsoffitto in cartongesso
Controsoffitti in cartongesso, realizzazione e prezzi
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Perché moltissime persone realizzano nella loro casa controsoffitti in cartongesso? Il cartongesso è un materiale da costruzione leggero e versatile, acquistabile in pannelli formati da due fogli di cartone separati da uno strato di gesso di cava. Eventualmente il gesso può essere integrato con speciali additivi ignifughi, anti-umido o fonoassorbenti per conferire alla struttura determinate qualità.

controsoffitto in cartongessoSebbene il gesso sia stato utilizzato nella costruzione di edifici fin dai tempi dei Babilonesi e degli antichi Egizi, il cartongesso vero e proprio è nato negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo e da allora non ha mai smesso di essere utilizzato nell’edilizia leggera.
Le dimensioni dei pannelli possono cambiare di Paese in Paese; in Italia variano nella maggior parte dei casi da 1,2 X 2 metri a 1,2 X 3 metri. Dunque a cambiare è la lunghezza del pannello, mentre la larghezza rimane invariata.

Per quanto riguarda invece lo spessore dei pannelli, esso dipende dall’utilizzo che si intende fare del cartongesso, ma lo spessore più utilizzato per il fai da te è di 12,5 mm.
Il cartongesso presenta molti vantaggi rispetto a un’opera in muratura tradizionale. Prima di tutto è un materiale molto leggero, che oscilla nella maggior parte dei casi tra i 7 e i 9 kg per metro quadro (il peso può salire a 10 kg se il pannello ha proprietà idrorepellenti o ignifughe).

È anche facile da installare e da lavorare (può essere tagliato con un comune taglierino) e rapido da applicare. Inoltre a seconda degli additivi aggiunti al gesso consente un buon isolamento termico e acustico, oltre a essere idrorepellente e ignifugo.
La leggerezza del prodotto non ne comporta la fragilità, anzi, il cartongesso ha una buona resistenza alle sollecitazioni e alla flessione, tanto che può essere utilizzato anche per creare strutture ricurve o mobili destinati a sopportare un peso notevole.
Infine, le strutture in cartongesso hanno il grande vantaggio di poter essere rielaborate o smantellate in modo semplicissimo e senza dover ricorrere a lavori di muratura, come invece accade con muri o soffitti tradizionali. Per questo motivo si tratta di un materiale perfetto per il fai da te e accessibile anche a chi non si occupa di edilizia per mestiere.
Il cartongesso è usato principalmente per creare pareti e controsoffitti o per rivestire i muri esistenti con contropareti isolanti o anti-umido, tuttavia è adatto anche alla creazione di arredi, come librerie, cabine armadio o alloggi per porte scorrevoli.

In particolare, per realizzare una parete in cartongesso si accostano due pannelli, che costituiranno le due facce della parete; tra di esse verrà lasciata un’intercapedine, solitamente piena di materiale dalle proprietà termoisolanti o fonoassorbenti.

controsoffitto in cartongesso

 

Come fare un controsoffitto in cartongesso

I motivi per ricorrere a un controsoffitto in cartongesso sono molti: tra i principali ricordiamo le proprietà fonoassorbenti del cartongesso e la possibilità di nascondere dietro i pannelli tutti i fili, i tubi e gli impianti che passano lungo il soffitto senza la necessità di lavori di muratura.

L’unico svantaggio è la leggera riduzione dell’altezza del soffitto, da tenere in considerazione prima di intraprendere il lavoro.
Ma come si monta un controsoffitto in cartongesso? Prima di tutto occorre creare l’intelaiatura che andrà a sorreggere i pannelli. Questa intelaiatura è formata da aste di alluminio dalla tipica forma a elle, accostate tra loro in modo da formare una griglia. In questo modo i pannelli possono essere fissati alla griglia per tutta l’ampiezza del soffitto.

controsoffitto in cartongesso

Le principali tipologie di controsoffitti

Il primo tipo di controsoffitto in cartongesso è quello che esteticamente appare perfettamente uniforme, senza che sia possibile individuare i confini tra un pannello e l’altro.

Per ottenere questo effetto i punti di giuntura tra i pannelli vengono coperti con della garza plastificata; una volta che il collante si è asciugato si potrà procedere ad applicare lo stucco e a carteggiare il tutto. Per finire, una mano di pittura completerà l’opera.

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Esistono tuttavia anche altre tipologie da prendere in considerazione. Un altro modo per montare il controsoffitto consiste nel lasciare a vista le aste in alluminio, appoggiando semplicemente i pannelli senza fissarli. In tal modo i pannelli sono removibili in qualsiasi momento, per esempio per permettere un’ispezione degli impianti senza la necessità di intervenire sul controsoffitto.
Infine è possibile integrare all’interno del controsoffitto dei faretti a led, particolarmente adatti per gli ambienti più moderni. I faretti a led sono di lunga durata, quindi richiedono una minore manutenzione rispetto alle ordinarie lampadine.
controsoffitto in cartongessoIn ogni caso, prima ancora di decidere il tipo di controsoffitto più adatto alle proprie esigenze, è bene tenere presente che esistono quattro grandi famiglie di pannelli in cartongesso tra cui scegliere; esaminiamole una per una.
I pannelli di tipo A sono quelli standard, che sono i più diffusi ma non hanno particolari proprietà; perciò sono adatti ad ambienti che non presentano particolari problematiche, per esempio umidità o necessità di maggiore isolamento termico o acustico.
I pannelli di tipo E sono adatti per l’uso esterno.

La differenza rispetto al cartongesso standard consiste nella struttura dei pannelli, che prevede uno strato di pietrisco, sabbia e cemento avvolto in un involucro di cemento. Q

uesto tipo di pannello è capace di resistere alle intemperie senza flettersi né gonfiarsi e dunque può essere utilizzato nelle aree esterne dell’edificio.
Quelli di tipo F sono ignifughi grazie alla presenza al loro interno di gesso parzialmente disidratato (emidrato) e di fibre di perlite, vetro e vermiculite.

Grazie alla loro resistenza al fuoco, questi pannelli possono anche essere utilizzati per rivestire pareti o soffitti preesistenti in muratura.
Infine i pannelli di tipo H sono idrorepellenti e anti-umido; spesso sono dotati di un’ulteriore barriera in alluminio, che impedisce totalmente il passaggio del vapore.

Il loro utilizzo è consigliato in stanze particolarmente soggette a umidità, muffe e vapori, come le cucine, i bagni e le taverne, per evitare che si diffondano spiacevoli infiltrazioni o macchie di umidità

 

Quanto costa un controsoffitto in cartongesso?

Ormai è possibile acquistare i pannelli di cartongesso anche nelle grandi catene di bricolage e addirittura online, con un notevole risparmio economico.

Non è semplice indicare una fascia di prezzo universalmente valida, poiché, come abbiamo già avuto modo di vedere, le caratteristiche dei pannelli (e di conseguenza il prezzo) possono variare molto. A

livello indicativo, possiamo dire che un pannello di cartongesso per il fai da te oscillerà tra i 3 e i 5 euro al metro quadro.controsoffitto in cartongesso
Tuttavia i pannelli da soli non bastano: dovremo anche procurarci la struttura a cui fissarli, che indicativamente farà salire il costo a circa 10 euro a metro quadro.

Infine non dobbiamo dimenticarci della manodopera, a meno che non provvediamo da soli al montaggio.
Considerando tutti questi fattori il prezzo finale di un controsoffitto, compreso di manodopera, sarà di circa 30 euro al metro quadro (leggermente più alto rispetto a una parete, poiché ovviamente l’installazione di un controsoffitto comporta una maggiore difficoltà di installazione).

I lavori più complessi, tuttavia, possono arrivare anche a 50 euro per metro quadro.
In ogni caso, è bene ricordare che su una parete di cartongesso non è possibile utilizzare i comuni chiodi!

Per evitare spiacevoli sorprese si deve sempre ricorrere agli appositi tasselli “a ombrello”, che una volta inseriti nella prima lastra si aprono all’interno dell’intercapedine, assicurando una solida tenuta.
Un’ultima accortezza per chi decide di dilettarsi con il fai da te è quella di trasportare sempre i pannelli di cartongesso in posizione verticale, sorreggendoli dai bordi. Infatti i pannelli, se tenuti in posizione orizzontale, rischiano di rompersi.

Infine i pannelli in attesa di essere utilizzati dovranno essere tenuti in un ambiente asciutto e sollevati dal pavimento, per esempio posizionando delle asticelle di legno che fungano da spessori. In questo modo la loro conservazione sarà ottimale e si eviteranno problemi di umidità, nel caso in cui il tipo di cartongesso scelto non sia di per sé idrorepellente e anti-umido.
Seguendo questi semplici consigli e con un accurato lavoro di rifinitura finale, il risultato non potrà che essere impeccabile e duraturo, anche senza rivolgersi a dei professionisti! Nel caso in cui il professionista sia necessario, il consiglio è di richiedere più preventivi gratuiti alle aziende esperte in lavori in cartongesso. In questo modo sarà possibile confrontare più offerte e scegliere la migliore!

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