Come scegliere una caldaia: pregi e difetti

Cerchiamo di capire come scegliere una caldaia, quali caratteristiche valutare per trovare la caldaia che fa al caso nostro, senza trascurare il risparmio!

caldaia
Come scegliere una caldaia: pregi e difetti
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Ti stai chiedendo come scegliere una caldaia? Ogni caldaia ha caratteristiche ben precise e ciascuna presenta pregi e difetti. E’ importante capire quale faccia al caso tuo e soprattutto come risparmiare! 

Per riuscire a contenere le spese è possibile usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge di stabilità, che è stata prorogata fino a dicembre 2016. Sarà possibile godere di un bonus energia del 65%, previsto appunto per questo tipo d’intervento. Inoltre è molto importante richiedere più preventivi, gratuiti e senza impegno, alle ditte della zona. Essendo queste in concorrenza tra loro, tenderanno ad abbassare il prezzo e potrai così approfittarne e scegliere l’offerta migliore.

La caldaia tradizionalecaldaia tradizionale

La caldaia tradizionale, o caldaia a gas rappresenta un componente di particolare importanza nella progettazione e realizzazione di un impianto di riscaldamento, in quanto ne esistono di svariate tipologie che garantiscono prestazioni nettamente differenti tra un modello ed un altro.
La caldaia cosiddetta tradizionale è composta da un
bruciatore che utilizza solitamente gas metano come combustibile primario.


Il prodotto della combustione produce calore che si irradia ad una serpentina piena di acqua, ed ottenuta la temperatura desiderata, viene spinta nel
circuito di riscaldamento.
Questa tipologia di
caldaia si può definire, in un certo senso, superata tecnologicamente, in quanto essa riesce ad aver un rendimento energetico del 90%, poiché non esiste un meccanismo di recupero del calore prodotto.
L’evoluzione della
caldaia tradizionale è rappresentata dalla caldaia a condensazione.

La caldaia a condensazione

Caldaia a condensazioneE’ una evoluta tipologia di caldaia che possiede un eccellente rendimento energetico, pari a circa il 105%, e si contraddistingue per l’intelligente sistema di riciclo dei fumi di scarico, recuperando questa energia per reinserirla nel circuito di riscaldamento.


Tutto questo è possibile grazie al
raffreddamento dei fumi di scarico, che ritornano ad uno stato liquido, da cui deriva la denominazione di condensazione, riuscendo in questo modo a reimmagazzinare calore nella schema del riscaldamento dell’ambiente.


Come effetto secondario, ma non trascurabile, si ottiene di riflesso anche un abbattimento del calore dei fumi che vengono rilasciati nell’ambiente esterno grazie alla
canna fumaria.
Questo
schema a condensazione permette di realizzare due obiettivi, quello di far crescere notevolmente la resa energetica dell’impianto di riscaldamento, e quello di ottenere un sostanziale abbattimento del costo della bolletta.

La caldaia a pelletcaldaia a pellet

Questa tipologia di caldaia, da non confondere con la semplice stufa di casa alimentata a pellet, è uno strumento di riscaldamento che impiega come fonte di alimentazione per la produzione del calore un combustibile naturale, derivante dalle scorie del processo di lavorazione del legno: il pellet.


Le dimensioni di questa caldaia a pallet, a parità di potere di riscaldamento prodotto, sono mediamente superiori rispetto alle altre tipologie, in quanto questa caldaia necessita di un serbatoio con caricamento automatico del materiale da combustione.

Confronto tra le varie tipologie di caldaie, pregi e difetti

Bisogna fare alcune considerazioni per poter effettuare una scelta corretta tra i tipi di caldaie esistenti.
La
caldaia tradizionale si rivela un’ottima scelta dal punto di vista della spesa di acquisto, in quanto è la più economica tra le varie opzioni.


E’ particolarmente indicata per il riscaldamento di una eventuale
seconda abitazione, oppure di una casa da vacanze, dove non ci sono significativi consumi frequenti e costanti nel tempo.


Trova impiego anche nelle abitazioni di volume piccolo, tipo
mono e bilocali, dove la maggiore spesa per un modello con prestazioni superiori non sarebbe facilmente ammortizzabile. 

La resa energetica della caldaia a condensazione la rende estremamente consigliabile per impianti con consumi continuativi e di livello medio-alti.


In considerazione dei
costi iniziali più elevati, la caldaia a condensazione viene utilizzata nella prima abitazione, nel caso che abbia una discreta superficie di sviluppo, e con temperature invernali che si avvicinino allo zero termico o inferiori.


Per incrementare ulteriormente le prestazioni della caldaia a condensazione, nei moderni impianti di riscaldamento si è soliti abbinare a questa soluzione un impianto di
riscaldamento radiante.


In questa maniera, si lavora a
temperature di funzionamento medio/basse, e l’abbinamento caldaia a condensazione con impianto radiante a pavimento o misto, garantiscono un taglio dei consumi rispetto ad una caldaia tradizionale del 35-40%.

La caldaia a pellet è una tipologia di impianto alternativo rispetto alle soluzioni precedentemente illustrate, ed è utilizzabile per il normale riscaldamento ambiente e anche per la produzione di acqua calda.
Il vero punto di forza della caldaia a pellet è rappresentato dall’eccellente rendimento del materiale di combustione, in quanto il pellet ha una resa dal punto di vista energetico decisamente superiore agli altri tipi di combustibile comunemente utilizzati.
La regolazione della temperatura di funzionamento della caldaia a pellet può essere selezionata dalla centralina elettronica della caldaia, e può variare dalle temperature basse dell’impianto a pavimento fino alle medio/alte dell’impianto a termosifoni tradizionali.
Altro elemento da non trascurare sono le bassissime emissioni inquinanti che rilascia questa tipologia di alimentazione, nettamente inferiori agli altri combustibili.

Comparazione dei costi delle tipologie di caldaie

caldaiaIl primo parametro che diversifica il costo delle caldaie è quello della superficie da riscaldare e quindi della potenza che la caldaia deve sviluppare per garantire il soddisfacimento del fabbisogno energetico del locale.
Le potenze delle caldaie di normali appartamenti di civili abitazioni sono all’incirca di 30/40 kw, con queste prestazioni si riescono a riscaldare efficacemente locali fino a 100/120 mq.
In condizioni analoghe di superficie e potenza da erogare, la caldaia tradizionale è logicamente la più economica dal punto di vista del costo di acquisto, con costi comprensivi della manodopera specializzata di installazione di circa 1500/1800 euro, prezzo finale IVA inclusa.
Per quello che riguarda la caldaia a condensazione, il prezzo di acquisto di questa tipologia di caldaia ha goduto di un progressivo calo, dovuto alla crescente diffusione, visti gli indiscutibili vantaggi in termini di riduzione dei consumi.
Il prezzo chiavi in mano di una caldaia a condensazione correttamente installata sale a circa 2.100/2400 €, sempre IVA inclusa.

La caldaia a pallet rappresenta, per quello che riguarda il costo iniziale da sostenere, la scelta più onerosa.
Un prezzo finale totale, che comprende una caldaia autopulente, un boiler per il riscaldamento dell’acqua calda e la manodopera per la posa in opera dell’impianto, oscilla tra i 5.500 ed i 6.000 € tutto incluso.
Questa tipologia di caldaia si lascia preferire dal punto di vista del risparmio energetico, in quanto la resa energetica del pellet è nettamente superiore rispetto ai tradizionali combustibili tipo metano, GPL o gasolio.
Inoltre, utilizzando una cucina con piastre ad induzione elettrica al posto dei comuni fornelli a gas, non è necessario richiedere l’allacciamento alla rete del gas, riuscendo in questo modo ad aggirare qualsiasi aumento o rincaro della bolletta del gas.

Combustibili di alimentazione delle caldaie

Esistono diversi tipi possibili di alimentazione delle caldaie da riscaldamento.

Il gas metano è il principale combustibile di alimentazione delle caldaie e quello più largamente utilizzato, grazie all’efficiente sistema di distribuzione sul territorio nazionale.
Uno dei vantaggi che il gas metano permette è quello di evitare la realizzazione di apposite cisterne di immagazzinamento del combustibile, in quanto il sistema di distribuzione assicura costantemente l’approvvigionamento di questo combustibile.

Il metano giunge agli impianti in forma liquida, viene trasformato in sostanza gassosa dai rigassificatori e successivamente bruciato per la generazione del calore occorrente al riscaldamento ambientale.
I vantaggi che assicura una alimentazione a metano sono i seguenti:

– diffusione elevata, che garantisce bassi costi di manutenzione e facilità di reperibilità di pezzi di ricambio in caso di guasto dell’impianto;
– ingombri particolarmente contenuti della caldaia, essendo necessaria solamente la caldaia in senso stretto;
– bassa rumorosità di funzionamento, essendo questa alimentazione particolarmente silenziosa;
– economicità, vantando rese energetiche inferiori solamente alle caldaie alimentate a pellet.caldaia

Altro combustibile utilizzato nella alimentazione delle caldaie è il GPL, che viene impiegato nei luoghi dove non arriva la normale rete di distribuzione del gas metano.
Rappresenta una soluzione alternativa, che necessita di un apposito serbatoio per l’immagazzinamento e lo stoccaggio del combustibile GPL, con tubazioni idonee al passaggio di questa sostanza. 
L’alimentazione a GPL rappresenta una scelta ecocompatibile, in quanto una caldaia che utilizza questo combustibile non inquina, per cui rappresenta una soluzione nel rispetto dell’ambiente.

Un combustibile considerato obsoleto è il gasolio, utilizzato in zone particolarmente disagiate, come le remote località montane, che non sono raggiungibili dagli altri sistemi di erogazione combustibili.
Le caldaie alimentate con il gasolio sono fabbricate con la ghisa e sono studiate per soddisfare le necessità di appartamenti di medio/piccola dimensione.
La caldaia alimentata a gasolio ha una buona efficienza energetica, realizzando una combustione omogenea unita ad una resa decisamente interessante.

Un ultimo, interessante combustibile utilizzato per alimentare le caldaie è rappresentato dalla biomassa.caldaia a biomassa
Con questo termine s’intende un composto di diversa natura che deriva dalla lavorazione degli scarti di origine agricola, organica, biologica, di lavorazione del legno e della carta, praticamente di tutte quelle sostanze suscettibili di un riutilizzo, ecologicamente compatibile.
E’ una soluzione estremamente interessante dal punto di vista del rispetto dell’ambiente, essendo in questo caso possibile recuperare sostanze di scarto che altrimenti andrebbero smaltite, con ulteriore sostenimento di costi aggiuntivi.

 

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