Come scegliere i coppi per il tetto?

Come scegliere i coppi per il tetto? Ecco una guida per guidarti nella scelta delle migliori tegole per il tuo tetto!

Una guida su come scegliere i coppi per il tetto.
Come scegliere i coppi per il tetto?
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I coppi per il tetto e le tegole rappresentano materiali di rivestimento fondamentali per evitare l’infiltrazione di acqua piovana. Ne esistono di svariate tipologie e di altrettanti numerosi materiali. In questo articolo offriremo una panoramica al riguardo e un approfondimento sulle corrette tecniche di scelta, nonché sui più efficaci modi per risparmiare.

 

Cosa sono i coppi per il tetto?

I coppi per il tetto, noti anche come tegole curve, sono dei manufatti utilizzati per il rivestimento dei tetti. Nella stragrande maggioranza dei casi vengono realizzati con materiali resistenti ma leggeri. Frequente è il ricorso al laterizio, sebbene si segnalino varianti in ardesia o altre rocce, in cemento, in terracotta e in metallo.

La finalità principale dei coppi per il tetto è proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici e in particolare dalla pioggia. La speciale conformazione di questi manufatti, infatti, impedisce che l’acqua si infiltri nei locali, compromettendo dunque il grado di abitabilità e, a lungo andare, creando lesioni interne all’edificio stesso.

Dei coppi per il tetto in terracotta.

 

Coppi per il tetto: tipologie e materiali

In commercio esistono svariate tipologie di tegole e coppi per il tetto, le quali si distinguono in parte per la forma e in parte per i materiali impiegati.

  • Coppo fiorentino. E’ il coppo classico. Costruito in laterizio, ha una forma ricurva e assomiglia a un cilindro cavo tagliato verticalmente.
  • Embrice. E’ un coppo, o tegola, dalla forma piatta con i bordi rialzata. Spesso viene installato insieme ai coppi fiorentini.
  • Tegola marsigliese. Molto simile al coppo fiorentino, si caratterizza per la presenza di una scanalatura che l’attraversa verticalmente, funzionale allo scorrimento dell’acqua.
  • Tegola portoghese. Questo coppo è diviso in due parti: una piana e una ricurva. Quest’ultima serve per agganciare la tegola a quella contigua.
  • Tegola olandese. Simile alla variante portoghese, si caratterizza per la presenza di rilievi, anch’essi finalizzati a garantire la saldatura con le tegole adiacenti.
  • Chianchia. Semplicemente, un coppo in pietra classica, in ardesia o in cemento.

 

Quali coppi scegliere per il tetto?

La scelta del coppo e delle tegole è meno semplice di quanto si possa pensare. L’elemento da considerare maggiormente, quando si deve decidere che tipo di rivestimento applicare al tetto, dovrebbe essere il clima.

Se il clima è molto piovoso, è bene indirizzarsi sulla variante marsigliese, la quale ha una capacità drenante maggiore (grazie alla scalanatura verticale). Una soluzione potrebbe essere rappresentata anche dai pezzi in cemento o in pietra, che assorbono solo il 2% di acqua, dunque sono in grado di evitare con maggiore efficacia le infiltrazioni piovane.

Se il clima è mite, o solo mediamente piovoso, vanno bene i coppi fiorentini. Anche perché sono proprio i coppi fiorentini a offrire il migliore impatto estetico, soprattutto se l’abitazione è stata realizzata seguendo uno stile classico, non troppo moderno, di certo non minimale.

Un tetto rivestito in coppi.

 

Posa dei coppi: come avviene?

La posa delle tegole dipende, appunto, dal tipo di tegola. In questo paragrafo affrontiamo però la sola pose dei coppi fiorentini, ovvero quelli classici e tra i più diffusi nel nostro Paese.

La posa in opera dei coppi per il tetto avviene principalmente in due fasi. La prima consiste nell’applicazione di uno strato di coppi con la concavità rivolta verso l’alto. I singoli pezzi devono essere sovrapposti gli uni agli altri per almeno 10 cm. Si parte dalla grondaia e si arriva al colmo. Successivamente, si appone un secondo strato di coppi, questa volta con l’estremità rivolta verso il basso. Infine, si posizionano i cosiddetti coppi di canale, ossia quelli riservati ai bordi laterali, il cui scopo è creare un naturale canale di scorrimento per l’acqua.

 

Coppi per il tetto: a chi rivolgersi?

Se avete intenzione di rivestire il vostro tetto con dei coppi dovrete, ovviamente, prima curare l’acquisto dei coppi e poi la messa in posa. Nel primo caso, dovreste rivolgervi ai tanti punti vendita di materiale edilizio, anche online. Tra i migliori spicca EPM Edil Piemme, con un vasto catalogo in grado di soddisfare ogni esigenza.

Nel secondo caso, dovreste rivolgervi a un impresa edile. Da questo punto di vista, è assolutamente sconsigliato il fai da te, a meno che non siate del mestiere. La posa è infatti meno semplice di quanto si possa immaginare e, soprattutto, vi è rischio – vista l’altezza – di incorrere in qualche grave infortunio.

 

Coppi per il tetto: come risparmiare?

Il costo per il rifacimento del rivestimento del tetto con i coppi può essere ingente. Per fortuna, i prezzi sono molto variabili. Se ciò da un lato complica il processo di scelta, dall’altro pone in essere alcune opportunità per risparmiare. Per sfruttarle al meglio, il consiglio è di procedere con la richiesta del preventivo. Chiedete il preventivo a più imprese e una volta raccolte tre o quattro ipotesi di costo, confrontatele. In questo modo riuscirete a individuare una soluzione dal buon rapporto qualità prezzo.

Un altro modo per risparmiare, questo abbastanza sicuro, è accedere alle agevolazioni fiscali. La Legge di Stabilità dispone la possibilità di usufruire di una detrazione IRPEF in caso di lavori di ristrutturazione. In questo caso la detrazione è del 50% e va distribuita in dieci periodi di imposta.

 

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