Anticipo TFR per ristrutturazione prima casa

Anticipo TFR per ristrutturazione prima casa: requisiti, iter da seguire per la presentazione della domanda e documentazione necessaria.

anticipo tfr per la ristrutturazione della prima casa
Anticipo TFR per ristrutturazione prima casa
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Anticipo TFR per ristrutturazione prima casa: quando è possibile richiederlo? Quali sono i requisiti per usufruirne? Qual è l’iter che bisogna seguire e la documentazione necessaria da presentare? Di seguito cercheremo di analizzare tutti i vari aspetti di questo speciale trattamento riconosciuto ai lavoratori dipendenti e destinato anche agli interventi edilizi sulla prima casa.

 

Anticipo TFR per ristrutturazione casa: quando è possibile

Il TFR altro non è che il trattamento di fine rapporto, ovvero una somma riconosciuta al lavoratore subordinato (cioè dipendente) una volta cessata la prestazione lavorativa. Viene erogato in maniera differita, cioè in un momento diverso rispetto a quando è sorto il diritto alla percezione.

Questo vuol dire che annualmente il datore di lavoro, in quanto sostituto di imposta, versa una parte della retribuzione ad un fondo apposito, destinato appunto a finanziare il TFR. La quota di TFR accantonata viene detratta dallo stipendio del lavoratore che poi, una volta cessato il rapporto di lavoro, potrà essere recuperata dallo stesso tramite l’erogazione del trattamento.

La quota accantonata annualmente è uguale al rapporto tra la retribuzione annua diviso 13,5 (coefficiente fisso). Per i rapporti cessati in corso d’anno, invece, la suddetta quota verrà rapportata (mediante apposita formula) ai mesi di lavoro effettivamente svolti.

Fatta questa premessa, tuttavia, in determinati casi è possibile richiedere un anticipo del TFR, senza dunque dover aspettare la fine del rapporto. Gli eventi che però riconoscono al lavoratore questa possibilità sono solo quelli indicati dalla legge. Per questi, dunque, è possibile richiede l’erogazione anticipata di una parte della cifra accumulata che, di conseguenza, sarà destinata a coprire solamente specifiche spese.

Tra queste rientrano quelle relative alla ristrutturazione delle prima casa (propria, dei figli o del coniuge convivente). L’anticipo TFR in questo caso è subordinato ad un accordo tra datore di lavoro e lavoratore dipendente e, cosa più importante, regolato di volta in volta dai vari CCNL vigenti, diversi da settore a settore.

prima casa ristrutturata con anticipo del TFR

 

Anticipo TFR per ristrutturare la prima casa: chi lo può richiedere

Quali sono i requisiti richiesti dalla legge che permettono di usufruire di un anticipo TFR per ristrutturare la prima casa? Prima di tutto a richiederlo possono essere i lavoratori dipendenti con almeno 8 anni di servizio.

In secondo luogo, l’erogazione è soggetta ad altri limiti quantitativi. La somma erogata potrà essere uguale a massimo il 70% del TFR maturato e, inoltre, a godere di questo trattamento potranno essere solo il 10% dei lavoratori presenti in azienda che hanno maturato il diritto (4% se si tratta di aziende in crisi e/o in cassa integrazione guadagni).

I lavori di ristrutturazione per cui è possibile richiedere un anticipo del TFR maturato, in fine, sono essenzialmente quelli destinati a coprire le spese necessarie per adibire un edificio a prima casa (propria, dei figli o del coniuge convivente). Tra questi interventi rientrano tutti quelli che, ovviamente, servono a migliorare l’abilità della struttura stessa e non solo quelli di nuova costruzione.

 

Come richiedere un anticipo TFR per ristrutturare casa

Una volta appurato di avere tutte le carte in regola per poter usufruire dell’anticipo TFR per ristrutturare casa, allora sarà necessario procedere con la presentazione della domanda. Quest’ultima dovrà essere inoltrata in forma scritta al datore di lavoro, mediante la compilazione di un apposito modulo di cui facilmente è possibile scaricare il FAC-SIMILE sul web.

Alla domanda dovrà essere allegata la carta di identità del dipendente o la patente e tutti i documenti attestanti l’intervento per il quale è richiesto l’anticipo.

rifacimento del pavimento di una prima casa

 

Anticipo TFR per ristrutturazioni: documenti e tassazione

Se si verificano le condizioni sopra esposte e sempre nel rispetto dei limiti imposti dalla legge, allora, per poter richiedere l’anticipo TFR per ristrutturare la prima casa, sarà necessario anche essere in possesso della relativa documentazione. Questa nello specifico deve attestare la natura dei lavori di ristrutturazione che la quota di TFR sarà destinata a finanziare.

Di preciso, però, quali sono i documenti necessari per richiedere l’anticipo del TFR (oltre alla domanda sopra indicata da presentare al datore di lavoro)? Prima di tutto un atto che dimostri effettivamente che la casa che dovrete ristrutturare è la vostra prima casa. Può essere un atto di proprietà, di compravendita o anche un preliminare di acquisto.

In secondo luogo, in fine, bisogna essere in possesso delle prove materiali che, di fatto, attestano che quelle operazioni verranno eseguite. Ad ogni modo, se avete ancora qualche dubbio, è meglio che voi rivolgiate le vostre perplessità e domande ad un esperto. Un consulente del lavoro, un commercialista o un professionista abilitato conoscitore della materia saranno in grado di guidarvi lungo tutto il percorso.

Molto importante, infatti, è lasciarsi assistere durante tutta l’operazione, ovvero dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda. Non farlo potrebbe comportare uno spreco inutile di tempo, soldi ed energie ma, soprattutto, potrebbe deludere le vostre aspettative e rovinare ogni progetto. In questo modo eviterete di perdere tempo e, soprattutto, potrete riuscire a far conciliare il desiderio di rimettere a nuovo casa con le vostre disponibilità economiche.

 

Ristrutturare casa risparmiando: come fare?

Nel settore edilizio, inoltre, è possibile rivolgersi a diverse ditte operanti sul campo che, all’interno del proprio team, vantano diversi professionisti ed esperti in grado di consigliarvi al meglio durante tutta questa fase. Il fatto che molte imprese assicurino questo servizio compreso nel prezzo, inoltre, non può che fare solo bene alle vostre tasche.

Una volta individuate le migliori presenti nella vostra zona non fermatevi dunque al primo consulto ma, al contrario, chiedete più preventivi possibili. In questo modo potrete valutare le varie voci di spesa ed constatare, concretamente, se la consulenza e l’assistenza relativa al disbrigo delle pratiche sia compresa nel prezzo.

Richiedere e confrontare più preventivi, infatti, vi metterà nella condizione di scegliere consapevolmente e con coscienza, analizzando i vari pro e contro della decisione finale. In questo modo, quindi, avrete la sicurezza di aver preferito chi, a parità di prezzo, sarà in grado di offrirvi il servizio migliore ma anche e soprattutto quello più conveniente.

A proposito di risparmio, infine, non dimenticatevi di mettere in conto anche gli sconti IRPEF e IRES che la legge riconosce per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Si tratta di agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di Stabilità che, di fatto, vi faranno recuperare buona parte della spesa sostenuta. I costi iniziali dell’intervento, in questo modo, verranno recuperati annualmente in sede di dichiarazione dei redditi e, se conseguenti o contemporanei alla riconoscimento dell’anticipazione TFR, saranno in grado di ammortizzare quasi completamente il prezzo della ristrutturazione.

 

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