Ampliamento casa: legislazione e costi

Lo spazio in un'abitazione sembra sempre essere troppo poco. Hai mai pensato ad un ampliamento casa? Andiamo a scoprire cosa prevede la legge e quanto costa

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Ampliamento casa: legislazione e costi
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Spesso la casa in cui si vive non offre tutto la spazio che si vorrebbe. Se poi si aggiungono nuove necessità, come la nascita di figli, la mancanza di spazi potrebbe spingerti addirittura a cambiare casa. Tuttavia, quando possibile, un ampliamento casa potrebbe rivelarsi una soluzione meno traumatica e più economica…. Tanto più che in molte Regioni il Piano Casa è stato prorogato a tutto il 2016 e si possono sfruttare bonus di cubature aggiuntive a quelle residue…..

 

Ampliamento casa. In molte regioni il Piano Casa è ancora attivo

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Era il lontano 2008 quando l’allora Governo Berlusconi, al fine di rilanciare il settore dell’edilizia, promulgò  il D. Lgs. n.112, contenente le disposizioni del cosiddetto Piano Casa, reso poi operativo con l’Accordo fra Stato centrale e Regioni del marzo 2009. Con questa misura si è voluta concedere la possibilità, per i proprietari di casa, di aumentare le cubature dei propri immobili in deroga ai regolamenti edilizi vigenti. Allo stesso tempo il Governo centrale ha voluto lasciare alle Regioni la possibilità di adeguare le linee guida nazionali alle specifiche realtà locali demandando loro la definizione delle norme attuative degli interventi. Bisogna dire che le legislazioni regionali in tema di Piano Casa sono di natura straordinaria, cioè

  • prevalgono sulle disposizioni ordinarie stabilite dai regolamenti comunali, dalle norme regionali e dai vari strumenti urbanistici,
  • hanno una durata limitata nel tempo.

Pur se questo approccio ha determinato una certa difficoltà, per il comune cittadino, nel districarsi fra le varie normative regionali è innegabile che la misura del Piano Casa ha riscontrato un enorme successo, tanto che quasi tutte le Regioni (ad eccezione di Emilia Romagna, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento) ne hanno costantemente prorogato i termini di scadenza. Vediamo brevemente insieme cosa dispongono e quando scadono i vari Piani Casa regionali nel caso si volesse ristrutturare casa per realizzarne l’ampliamento.

 

Piano Casa Abruzzo

L’attuazione del Piano Casa in Abruzzo risale alla Legge Regionale n. 16 dell’agosto 2009. Dopo varie proroghe, grazie alla Legge di Stabilità Regionale n. 5 del gennaio 2016, il termine di scadenza del Piano Casa Abruzzo è stato spostato al 31 dicembre 2016. In questa regione è possibile effettuare un ampliamento casa nella misura del 20% della superficie esistente con un limite massimo di 200 mc mentre, nel caso di una demolizione finalizzata alla successiva ricostruzione, si potrà beneficiare della possibilità di ampliamento della volumetria fino al 35% della superficie originaria. Questi interventi di ampliamento sono ammessi su edifici che siano stati ultimati entro il 31 marzo 2009.

 

Piano Casa Regione Basilicataampliamento casa

Trova la sua origine nella L.R. 25 del 7 agosto 2009 ed è stato prorogato fino al termine del 31 dicembre 2016. Per un semplice ampliamento casa, in questa regione, è consentito un incremento della volumetria del 20% che può essere innalzato al 25% se, nel corso dell’intervento, si adottano anche soluzioni volte a garantire una maggiore efficienza energetica dell’immobile.

Nel caso di demolizione e ricostruzione (e quindi non di un semplice ampliamento casa) si potrà beneficiare di un premio del 30%, del 35% se si effettuano interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche e del 40% nel caso si ricorra a tecniche di bioedilizia o all’installazione di pannelli fotovoltaici.

 

Piano Casa nella Regione Calabria

Reso esecutivo con la Legge Regionale numero 21 del 4 agosto 2010 e prorogato fino alla fine del 2016 grazie alla L. R. n.4 del gennaio 2015, il Piano Casa Calabria garantisce a chi voglia ampliare la propria casa:

un bonus volumetrico del 20%, per un limite massimo di 70 mq;

la possibilità di demolire e ricostruire la propria casa avvantaggiandosi di un ampliamento del 35%.

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Piano Casa Campania

Il Piano Casa della Regione Campania trae origine dalla L.R. n. 19/2009 ed è stato prorogato fino al 31 dicembre 2017. Grazie a questo quadro normativo un ampliamento casa in Campania è possibile nella misura del 20%, mentre nel caso di demolizione e ricostruzione l’ampliamento potrà essere del 35% rispetto alla metratura precedente.

 

Il Piano Casa in Friuli Venezia Giulia

La legge di riferimento per il Codice Regionale dell’Edilizia (altrimenti detto Piano Casa Friuli Venezia Giulia) è la Legge Regionale n. 19/2009 e, in virtù dell’art. 4 della L.R. 5/2013, si potrà beneficiare di questa legislazione, ai fini di un ampliamento casa, fino al 19 novembre 2017. Grazie a quest’ultima norma del 2013 può considerarsi “ampliamento casa” anche la realizzazione di un corpo distaccato. Nel caso del Friuli Venezia Giulia è ammissibile un ampliamento del 35% fino a un massimo di 200 mc, mentre nel caso di demolizioni e ricostruzioni – soddisfatti alcuni requisiti – è possibile ricevere un beneficio di cubatura fino al 50%.

 

 

Il Piano Casa della Regione Lazio

Recepito con la L.R.  21/2009, anche nella regione Lazio il Piano Casa è stato prorogato per diverse volte e, attualmente, la sua scadenza è stata fissata al 31 gennaio 2017. In questa regione il Piano Casa è particolarmente complesso, in linea generale un ampliamento casa è possibile nella misura del 20% della cubatura fino a un massimo di 70 mq. Demolizioni e ricostruzioni consentono un premio di almeno un 35% delle cubature. Inoltre viene posta una particolare enfasi sul recupero delle strutture esistenti disincentivando la costruzione di nuovi immobili.

 

Piano Casa Regione Liguria

Nella Regione Liguria il Piano Casa fu introdotto dalla L.R. 49/2009 ed è stato reso strutturale con la L.R. 22/2015.  L’ampliamento di una casa è possibile nelle misure del 10% e del 20% (in funzione di determinati parametri) mentre con interventi di demolizione e ricostruzione si possono ottenere incrementi volumetrici dal 35% fino al 50%. In questo Piano Casa è stata data particolare enfasi alla riqualificazione del territorio e alle possibilità di cambiamento delle destinazioni d’uso.

 

Piano Casa Marcheampliamento casa

Nelle Marche il primo intervento normativo riguardo al Piano Casa risale alla L.R. 22/2009 e la L.R. 33/2014 ne ha fissato il termine al 31 dicembre 2016. Anche in questo caso l’ampliamento di edifici residenziali è possibile fino al 20% della cubatura, mentre demolizioni e successive ricostruzione scontano una premialità del 35%.

 

Piano Casa Regione Molise

Introdotto con la L.R. 30/2009, il Piano Casa nella regione Molise è stato prorogato – in forza della L.R. 7/2015 – fino al 31 dicembre 2017. Per abitazioni e case sono possibili ampliamenti con premi volumetrici del 20% o del 30%, più ulteriori bonus qualora si effettuino interventi di bonifica da amianto oppure si utilizzino materiali locali. Nel caso di demolizioni e ricostruzioni sono previsti bonus dal 35% al 50% (nel caso si adottino misure per il risparmio energetico).

 

Il Piano Casa in Piemonteampliamento casa

Il 14 luglio 2009, con la L.R. 20/2009, il Piemonte si dota per la prima volta di un proprio Piano Casa. Anche in questo caso, nel corso del tempo, si sono avute varie proroghe della misura e, attualmente, il termine di scadenza è stato posto al 31 dicembre 2016. In Piemonte l’ampliamento di una casa è possibile nella misura di un 20%. Demolizioni e ricostruzioni possono vedersi riconosciute possibilità di ampliamento dell’ordine del 25% o del 35% in funzione del livello di prestazioni energetiche della nuova costruzione.

 

Il Piano Casa in Puglia

Grazie all’ultima proroga il Piano Casa nella Regione Puglia sarà attivo fino al 31 dicembre 2016 e ne potranno beneficiare tutti gli immobili esistenti al 1 di agosto del 2015. Entrato in vigore, per la prima volta, grazie alla L.R. 14/2009 il Piano Casa in Puglia consente ampliamenti di edifici residenziali fino al 20%, mentre per demolizioni e ricostruzioni l’aumento in volumetria può essere del 35%.

 

Piano Casa Sardegna

In Sardegna il Piano Casa fa la sua comparsa con la L.R. 4/2009 e, per mezzo della L.R. 8/2015, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016. Particolarmente articolato garantisce percentuali diversificate (20%, 25%, 30% e 35%) di incremento volumetrico in funzione della tipologia di Zona Urbanistica in cui ricade l’immobile. Per gli interventi di demolizione e ricostruzione viene riconosciuto un bonus del 30%.

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Piano Casa Regione Sicilia

Introdotto dalla L.R. 6/2010 il Piano Casa della Regione Sicilia è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016. In questo l’ampliamento di una casa è possibile fino al 20% della cubatura preesistente. Gli interventi di sostituzione edilizia possono assicurare un bonus volumetrico fino al 35% in funzione del livello di efficienza energetica e approvvigionamento da fonti energetiche rinnovabili del nuovo edificio.

 

Il Piano Casa della Toscana

Prorogato sino al 31 dicembre 2016, il Piano Casa della Toscana vede la sua origine nella L.R. 24/2009. Attualmente le deroghe ai parametri edilizi ed urbanistici, nell’ambito di un ampliamento casa, sono concesse nella misura del 20% di incremento della superficie lorda (per un massimo di 70 mq). Le opere volte alla sostituzione edilizia possono avvantaggiarsi fino al 35% della superficie lorda. Condizioni per le concessioni in deroga sono il rispetto delle distanze minime fra le costruzioni e il rispetto delle altezze massime dei fabbricati.

 

 

Il Piano Casa a Trento e Bolzano

In Trentino Alto Adige non si ha un Piano Casa regionale, ma bisogna far riferimento a quanto disposto dalle singole Province.

La Provincia Autonoma di Trento, sin dal 2009, ha dichiarato di non voler recepire la disciplina del Piano Casa dal momento che dispone di un proprio strumento normativo (L.P. 1/2008) che assicura un bonus volumetrico del 15% qualora si adottino forme di edilizia eco-compatibile.

Nella Provincia di Bolzano, invece, la delibera 1609/2009 ha recepito i dettami del Piano Casa e la successiva L.P. 2/2010 ha reso a tempo indeterminato i benefici del Piano Casa. In questa Provincia, pertanto, un ampliamento casa è ammissibile fino a un massimo di 200 mc, mentre i premi per le sostituzioni edilizie sono concessi solo a fronte di demolizioni parziali.

 

 

Il Piano Casa in Umbriaampliamento casa

Introdotto con la L.R. 13/2009, il Piano Casa dell’Umbria è stato reso permanente grazie alla L.R. 1/2015. In questa regione una casa può essere ampliata nella misura del 25% della sua superficie utile coperta. Rimangono escluse dalla possibilità di ampliamento le case che ricadono nei centri storici, in alcuni tipi di zone agricole, nelle aree protette e in quelle a rischio idro-geologico.

 

Piano Casa in Valle d’Aosta

Introdotto con la L.R. 24/2009 in Valle d’Aosta il Piano Casa è diventato strutturale e, pertanto, non sono contemplate scadenze. In Valle d’Aosta un ampliamento casa è ammesso fino al 20%, mentre a demolizioni e ricostruzioni sono concessi bonus oscillanti fra il 35% e il 45%. In questa regione la concessione dei bonus è subordinata all’adozione di criteri di edilizia eco-sostenibile.

 

Piano Casa Veneto

piano casa venetoIl Veneto ha recepito il Piano Casa con la L.R. 14/2009 e, in forza della L.R. 32/2013, sarà in vigore fino al maggio 2017. In questa Regione, sia per interventi di ampliamento casa che per sostituzione edilizia, sono concessi degli ingenti premi volumetrici che possono toccare l’80% nel caso si adottino tecniche di bioedilizia.

 

 

Ampliamento casa. Quali autorizzazioni richiedere e attenzione a rispettare le distanze

 

Se decidi di ampliare casa, sfruttando le possibilità offerte dal Piano Casa operativo nella tua Regione o la volumetria residua che il Piano Regolatore assicura al tuo immobile, non ti dimenticare che qualsiasi ampliamento di un edificio corrisponde a una “nuova costruzione”.

Purtroppo i regolamenti edilizi e urbanistici, così come le norme relative al Piano Casa, sono disciplinate a livello locale e non si può fornire una guida ai permessi e autorizzazioni da richiedere per ampliare la propria casa che sia valida per tutta Italia.ampliamento casa

Tuttavia, in linea generale, si può dire che qualsiasi intervento di ampliamento casa necessita di un Permesso di Costruzione. Anche se alcune regioni, nel quadro del Piano Casa, ammettono una semplice SCIA (come nel caso della Sardegna), converrà sempre e comunque prendere le dovute informazioni presso gli Uffici Tecnici Comunali o rivolgersi a professionisti abilitati.

Se poi la tua casa è in un condominio, dovrai avere il parere favorevole da parte degli altri condomini. In molti casi, inoltre, dovrai verificare che non sussitano vincoli di natura paesaggistica o monumentale che escludano il tuo immobile dai benefici concessi dal Piano Casa.

Infine dovrai sicuramente depositare un progetto strutturale e, una volta che l’ampliamento sarà stato realizzato, provvedere a riaccatastare l’immobile che hai ingrandito o ad accastarlo ex novo nel caso sia una nuova costruzione.

Un ultimo fattore da considerare quando si voglia ampliare la propria casa è quello del rispettato delle distanze di sicurezza imposte per legge. A questo proposito, e senza addentrarci nei dettagli, il Codice Civile (art. 873) dispone che la distanza fra fabbricati di nuova costruzione non può essere inferiore a 3 m, a patto che i regolamenti edilizi non dispongano distanze maggiori. Pertanto, ancor prima di incaricare un professionista per la progettazione dell’ampliamento della tua casa, sarà opportuno rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune per accertarsi di quanto dispone il vigente Regolamento Edilizio. Anche se può essere una seccatura, ti consiglio vivamente di non sottovalutare l’importanza del rispetto delle distante fra nuove costruzioni, dal momento che un qualsiasi vicino potrebbe richiedere e ottenere una riduzione in pristino, cioè la demolizione o l’arretramento di quanto costruito non rispettando la norma.

 

Ampliamento casa. Quanto costa ampliare casa?ampliamento casa

Per sapere quanto costa ampliare casa la prima cosa che devi fare è definire esattamente la tipologia di ampliamento che vuoi realizzare: ampliare una casa di 20 mq sarà più economico che ampliarla di 70 mq, utilizzare soluzioni edilizie prefabbricate in legno o cemento sarà sicuramente più economico che realizzare nuove strutture in muratura; realizzare un bagno (con il relativo impianto idraulico) imporrà certamente dei costi superiori rispetto al semplice ampliamento del soggiorno; e così via. Quindi, se vuoi sapere quanto potrebbe costare l’ampliamento di casa tua, è necessario – prima di tutto – avere le idee chiare.

In linea estremamente generale, e solo per darti un’idea, ti posso dire che:

  • mediamente i costi di costruzione oscillano fra i 1000,00 e i 2000,00 euro al mq;
  • la realizzazione del progetto potrebbe costare fra il 5% e l’8% dell’importo complessivo dell’ampliamento casa;
  • anche per la direzione dei lavori percentuali del 5%8% rientrano in una fascia di costo medio;
  • a ciò dovrai aggiungere tutti i costi e gli oneri relativi al rilascio delle autorizzazioni e al riaccatastamento dell’immobile, che sono fissati da ogni singolo Comune.

Volendo quindi fare un esempio, un ampliamento casa per una superficie di 25 mq ti potrebbe costare fra i  27.500,00 e i 58.000,00 euro, più spese e oneri per le autorizzazioni (calcola all’incirca altri 3000,00 euro).

Tuttavia, come ti dicevo prima, questa è una stima estremamente indicativa e per conoscere esattamente il costo per l’ampliamento di casa (e le possibilità di risparmio) la cosa più opportuna è richiedere più preventivi per ristrutturazione casa a diverse imprese edili che operano nella tua zona. In questo modo potrai avere dei parametri certi per definire quanto dovrai spendere per ingrandire casa e, inoltre, potendo confrontare fra più proposte avrai modo di scegliere quella per te più conveniente.

NOTA: tutte le informazioni, i prezzi, i costi da noi forniti hanno carattere puramente indicativo.
Ogni prezzo è variabile per condizioni economiche, di tempistiche, di mercato e di località.

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