Acquaragia come antitarlo

Acquaragia come antitarlo: perché usarla e come funziona. Come utilizzarla e come ridurre al minimo i rischi. Tutto quello che dovete sapere.

Acquaragia come antitarlo
Acquaragia come antitarlo
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I segreti dell’acquaragia: perché usarla come antitarlo e come funziona. Una breve guida all’uso di questo particolare prodotto che ha lo scopo di mostrarvi potenzialità e benefici della sua azione. Come utilizzarla e cosa fare per ridurre al minimo i rischi. Tutto quello che dovete sapere sull’acquaragia e sul suo impiego come antitarlo, dove acquistarla e come risparmiare.

 

Perché l’acquaragia come antitarlo

Tra i trattamenti più diffusi per combattere tarli e prevenire futuri insediamenti di questi nei mobili ve ne sono tantissimi che prevedono l’utilizzo dell’acquaragia.

Prima di spiegare perché spesso l’acquaragia viene consigliata come antitarlo bisogna però partire da una premessa. Utilizzare l’acquaragia da sola non permette di eliminare o contrastare il problema dei tarli, poiché è il suo abbinamento ad altri prodotti o composti specifici a fare la differenza in questi casi. Gli esperti, infatti, spesso suggeriscono il ricorso all’acquaragia non tanto come antitarlo ma come miscela in grado di rendere più efficaci, come spiegato sopra, i trattamenti solitamente raccomandati per combattere l’insediamento dei tarli e/o la loro comparsa.

 

Acquaragia come antitarlo: come si usa

Per ottenere un risultato che vi soddisfi molto importante è riuscire ad individuare il procedimento in grado di contrastare all’origine il problema dei tarli. Questo vuol dire che non bisogna pensare all’acquaragia come un prodotto antitarlo a sè stante, anzi, quello che dovete fare è capire in quale fase del trattamento antiparassitario inserirla per ottenere il risultato desiderato e sbarazzarvi dei tarli una volta per tutte.

Quello che infatti gli esperti consigliano per eliminare questo problema alla radice, quando i tarli si sono già insediati, è abbinare l’acquaragia ad un trattamento specifico disinfestante. I più efficaci sono sicuramente quelli che prevedono l’uso di composti chimici appositamente venduti dai rivenditori autorizzati che, se saputi utilizzare facendo la giusta attenzione, garantiscono quasi sempre degli ottimi risultati. A questi, però, si aggiungono altrettante miscele fai da te, consigliate soprattutto per prevenire il problema e per evitare quindi l’insediamento dei tarli.

In tutto questo dove, quando e come si usa l’acquaragia come antitarlo? La verità è che ogni trattamento può prevedere l’utilizzo dell’acquaragia in modi e tempi diversi. Molti, per esempio, usano l’acquaragia prima di applicare sulle superfici soluzioni contenenti la permetrina, sostanza antiparassitaria per antonomasia usata come insetticida. Ricorrere all’acquaragia prima del trattamento, infatti, pare che aiuti questo tipo di prodotto ad insediarsi meglio nel mobile, ottimizzando quindi l’assorbimento della soluzione disinfestante.

C’è invece chi l’acquaragia la usa in una fase successiva, e cioè dopo aver trattato le superfici con apposito insetticida antitarlo. Uno dei metodi più diffusi e consigliati in questi casi è quello di intervenire direttamente con l‘antiparassitario sui fori formati dai tarli, utilizzando solo successivamente l’acquaragia su tutta la superficie. Una volta aver trattato i punti più critici e compromessi del mobile, quindi, vi basterà miscelare  acquaragia e olio di lino insieme.

Questo composto dovrà essere usato sia durante il trattamento appena esposto sia dopo, in un secondo momento, per prevenire il problema ed evitare che i tarli si ripresentino lacerando nuovamente lo stesso mobile. Per stendere l’acquaragia (o i composti con questa sostanza formati) potete usare un panno inumidito.

Lo sporco superficiale in questo modo verrà rimosso dopo alcune passate mentre quello più ostinato potrebbe richiedere un po’ più di tempo. Per i punti difficili da raggiungere però potete sempre ricorrere all’uso di uno spazzolino da denti, le cui setole sottili e dritte saranno in grado di arrivare anche negli angoli più critici del mobile. In ogni caso, comunque, state attenti a non esagerare con le dosi, seguite le istruzioni e usate sempre guanti e protezioni adeguate.

 

Acquaragia come antitarlo: quali pericoli?

L’acquaragia, al di là che venga utilizzata come antitarlo o meno, presenta in generale tutti i rischi e le controindicazioni di un qualsiasi altro solvente attualmente presente sul mercato. Per poter utilizzare l’acquaragia senza rischi o preoccupazioni, quindi, è consigliabile munirsi di guanti protettivi e di piazzare il proprio piano da lavoro in un ambiente arieggiato e aperto.

Entrando nel merito dell’acquaragia utilizzata come antitarlo, invece, bisogna fare alcune osservazioni in più. Oltre alle precauzioni sopra indicate, infatti, molto importante è fare un uso ponderato del prodotto, cercando di non esagerare con le quantità e di rispettare le istruzioni. Uno dei pericoli a cui andrete incontro in caso contrario, infatti, è quello di rovinare la superficie dei vostri mobili, magari usando una miscela troppo aggressiva o non adatta al tipo di materiale che andrete a trattare.

In caso di dubbi o perplessità al riguardo, rivolgetevi a chi prima di voi ha già avuto modo di usare l’acquaragia come antitarlo o chiedete informazioni direttamente al rivenditore. Tenete conto di ogni consiglio e parere e, dopo aver valutato attentamente tutti i pro e i contro, procedete senza fretta e con attenzione. Fare tutto senza prendere le dovute precauzioni o il giusto tempo potrebbe essere deleterio e compromettere, senza possibilità di recupero, il risultato finale.

 

Trattamenti antitarlo: come risparmiare

In commercio è possibile trovare tantissimi trattamenti antitarlo. Tra questi, ovviamente, molti prevedono l’uso dell’acquaragia ed altri invece vengono proposti all’acquirente come dei kit completi di tutto il necessario.

Quello che dovete fare voi, dunque, è cercare di individuare prima di tutto la soluzione più adatta alle superfici che avete intenzione di trattare. Solo dopo aver valutato caratteristiche e peculiarità di ogni prodotto, quindi, sarete in grado di decidere in autonomia riducendo al minimo i rischi.

I prodotti che vi interessano o quelli che vi sono stati suggeriti dagli esperti saranno sicuramente acquistabili in qualsiasi negozio fisico e online. Un’offerta vasta, però, implica anche un’ampia e variegata gamma di prezzi. Offerte, sconti e promozioni possono cioè essere diversi e più o meno convenienti a seconda del rivenditore consultato, per questo motivo è molto importante non fermarsi al primo punto vendita ma chiedere più preventivi di spesa possibili.

In questo modo, dati alla mano, avrete modo di valutare qualità e quantità dei prodotti offerti e costi di acquisto degli stessi. Un procedimento questo che si traduce in una chiara e semplice analisi costi – benefici che, alla fine, vi indirizzerà verso chi, in termini di rapporto qualità prezzo, sarà in grado di assicurarvi il meglio rispetto a quello che il mercato offre e la concorrenza vende.

 

 

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